La riduzione delle plastiche

Con sempre maggior attenzione ai temi della sostenibilità e seguendo le indicazioni della strategia europea per la plastica e l’economia circolare*, abbiamo intrapreso un percorso di riduzione del consumo e della produzione di plastica per le nostre confezioni che ha già dato i primi importanti risultati nel corso del 2018, e ci porterà comunque a una drastica riduzione dei materiali plastici prodotti nel giro dei prossimi 3 anni, in largo anticipo rispetto ai termini stabiliti dalla commissione europea, che vede come obiettivo temporale per la riciclabilità di tutti gli imballaggi di plastica l’anno 2030.

Il nostro programma ARS (nel significato latino del termine), prevede 3 momenti distinti per quanto attiene la produzione e il consumo di plastica: l’abolizione, la riduzione e lo sviluppo.

ABOLIZIONE Già nel corso del 2018 abbiamo eliminato il 70% degli imballaggi non riciclabili.
Entro il 2020 elimineremo totalmente dai nostri cicli produttivi gli imballaggi non riciclabili.

RIDUZIONE Con un programma quadriennale arriveremo a risparmiare il 51% del nostro consumo e produzione totale di plastica, programma che ha dato i primi importanti frutti già nel corso del biennio 2017/2018:
2017-2018 – 35 mila kg di plastica in meno prodotta a fronte di un incremento delle unità vendute
2018-2019 – 14 mila kg di plastica in meno prevista a parità di unità vendute
2019-2020 – 5 mila kg di plastica in meno
2020-2021 – 42 mila kg di plastica in meno
Per un risparmio totale di 95 mila kg di plastica (-51%).

SVILUPPO Importanti investimenti sono stati effettuati per migliorare l’efficienza e le caratteristiche tecnologiche delle nostre linee di produzione in ottica di maggiore attenzione ai temi della sostenibilità e al rispetto dell’ambiente, quindi al consumo e produzione di plastica. Ovviamente questa nostra attività non può dare frutti di impatto generale se non inserita in un contesto più ampio di collaborazione e condivisione da parte di tutti i nostri stakeholder. In questo senso deve essere inteso il rapporto di collaborazione fra Arbi e la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, il cui ruolo istituzionale nell’ambito della ricerca e comunque di rilevante spessore scientifico, può essere di stimolo e di aiuto alla diffusione e condivisione del progetto Blue Resolution.

* Comunicazione della Commissione al Parlamento Europeo, al Consiglio, al Comitato Economico Sociale Europeo e al Comitato delle Regioni. Strasburgo, 16-1-2018